Blackcoraline
Twitter saga ends in jailed translator going free
Potenza del Web 2.0
Mobilitazione via Twitter per far scarcerare un giovane traduttore egiziano ingiustamente arrestato.
via CNN.com
It's a Starbucks world
Lo sapevate che nel mondo ci sono ben 15.626 negozi Starbucks (contando anche i circa 600 che stanno per chiudere negli States - tempi grami un po’ per tutti)?
iPhone in Italia: una petizione contro le scandalose tariffe TIM
Dopo un anno e mezzo dal lancio USA arriva in Italia l’iPhone Apple. Esclusiva TIM con tariffe complicate e ridicole. Su questo sito è aperta una petizione di protesta. Anche solo per protestare contro le tariffe telefoniche in generale, che in Italia sono tra le più care del mondo.
Dicono di noi
Uno scrittore inglese commenta sul sito del Guardian la crescente standardizzazione delle librerie italiane (e delle copertine dei libri). Interessanti anche i commenti dei lettori.
Came a-knocking on my door, I let them in. - Nick Cave
1001 Books You Must Read Before You Die.
Via The New York Times.
Il professor Peter Boxall della Sussex University ha messo insieme una lista di 1001 libri da leggere “prima di morire”. L’articolo di William Grimes segnala alcune pecche (per esempio la lista è altamente anglofona e basata prevalentemente sugli autori post Seconda Guerra Mondiale) e alcuni titoli. Mi piacerebbe vedere la lista, contare quanti ne ho letti e scegliere quali toglierei e quali aggiungerei.
La Milanesiana 2008
E’ online da qualche giorno il programma della nona edizione della Milanesiana. Tema di quest’anno: I quattro elementi - fuoco aria terra acqua.
Anche stavolta una serie di serate interessanti.
(massì, dai, facciamo un po’ di sana promozione!)
“Pur avendo, da magistrato, il gusto per le sottigliezze giuridiche non sono in grado di capire le ragioni delle ripercussioni penali legate alla pubblicazione “online” dei redditi. Da molti anni, prima che ci fosse il garante della “privacy, ma anche dopo, ho visto pubblicati i miei redditi e di altri colleghi magistrati; nessuno ha mai sollevato problema di sorta.
Come è noto le dichiarazioni dei redditi sono pubbliche. Non si tratta di “dati sensibili” che non è consentito divulgare. La legge è in proposito molto chiara (art. 167, legge n.196 del 2003): “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali ? è punito? se dal fatto deriva nocumento”.
Ora, anche se Visco può non meritare l’oscar della simpatia, è ben difficile pensare che attraverso la pubblicazione dei redditi abbia voluto recare danno ai contribuenti, (quali poi?.) La pubblicazione informatica dei redditi rientra nelle competenze del dirigente dell’Agenzia dell’Entrate, avendo natura amministrativa e non politica, quindi difficilmente si può far risalire al ministro la responsabilità. Per chi, come il sottoscritto, è stato per anni alla guida dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato per il Piemonte ed è membro della Commissione Centrale Tributaria, quanto sta accadendo lascia più scandalizzato che colpito, mentre lascia perplesso che una Procura della Repubblica avvii d’ufficio un processo penale dalle inevitabili lunghe e costose implicazioni.
Per quanto riguarda l’intento del Codacons di promuovere un’azione (class action) per far condannare lo Stato e distribuirne poi il ricavato ai contribuenti, posso solo diffidarli dall’agire anche a mio nome. Ritengo ancora la giustizia una cosa seria e per aversi una condanna al risarcimento dei danni occorre prima provare che è stato violato un diritto soggettivo (quale?), che la violazione costituisca un illecito (quale?) e che vi sia un danno subito dal titolare del diritto (quale?) - Repubblica, via Wittgenstein
Metà dell'opera
Un’interessante analisi di Luca Sofri sul cammino post elettorale del PD.